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vieni a trovarci!


da Donna di Porto Pim di A. Tabucchi
È in quella striscia di sabbia dove il mare lambisce la terra e la feconda che i sogni, le storie e la possibilità di fermarsi a guardare diventano più concreti. È lì che i confini sono incerti, instabili. A volte ti fermi a guardare e non riesci a vedere dove finisce il mare e comincia il cielo.
Ed è lì che ci è data la possibilità di cambiare il punto di vista. Basta fare qualche passo e bagnarsi i piedi.

PROLOGO – I sogni
Un vecchio che ricorda, diventa ragazzo. E il ragazzo ricorda di quand’era bambino. Sognava e giocava. Aveva il mare in tasca. Giocava e sognava: il mare, le barche, le balene. E la balena è un sogno.
Gli uomini e le donne
Una storia d’amore su quella striscia di terra dove finiscono i confini sono incerti: quelli fra terra e mare, fra mare e cielo e anche quelli dell’amore.
EPILOGO Post scriptum: una balena vede gli uomini – Le balene
È un invito a fare qualche passo, a bagnarsi i piedi e ad entrare nel mare. Cambiare il punto di vista e dal mare guardare, insieme alla balena e con benevola pietà, a quello che facciamo noi “uomini”.







Debutta la nostra nuova produzione... o meglio, una coproduzione tra VIANDANZE e CRUCIFIXUS FESTIVAL DI PRIMAVERA, il più importante festival di teatro sacro d'Italia. Se riuscite a vederlo fateci sapere i vostri commenti sul blog... anche se le date all'interno del festival non sono propriamente a portata di mano; eccole:
19 marzo DEBUTTO: Provaglio d'Iseo - Chiesa di San Bernardo - ore 21
20 Marzo: Cerveno - Chiesa della Madonna del Carmine - ore 21
22 Marzo: Breno - Chiesa di S. Antonio - ore 21
23 Marzo: Vello di Marone - Chiesa dei Morti - ore 21
27 Marzo: Bienno - Chiesa di S. Maria Annunciata - ore 21
ed ecco lo spettacolo...
IL MISTERO DI SIMONINO
testo di Carlo Susa, regia di Fausto Ghirardini, con Alessandro Manzini
Come nella migliore tradizione del teatro di narrazione, lo spettacolo racconta la vicenda del "beato" Simonino, un bambino di nemmeno tre anni che nella settimana santa del 1475, a Trento, fu trovato morto e considerato un martire «vittima degli ebrei» che l'avrebbero ucciso per usarne il sangue in oscuri riti antropofagi. Com'è noto, la storia di Simonino è tornata prepotentemente d'attualità in seguito alla pubblicazione di Pasque di sangue, lo studio del professor Ariel Toaff recentemente al centro di violentissime polemiche. Carlo Susa l'ha ricostruita seguendo il ritmo asciutto e incalzante della cronaca giornalistica e l'ha ambientata in 5 chiese bresciane affrescate da pittori come Vincenzo Foppa, Pietro da Cemmo e i suoi allievi che testimoniano le forme del culto per il beato così come si diffuse prepotentemente in terra sebino-camuna.
www.crucifixus.com
